Un post sul blog per dire grazie, ma anche per ricordare che lui non va da nessuna parte. “Mollare? Come potrei?!”. Beppe Grillo, mentre iniziano le prime mediazioni in vista dell’elezione delle presidenze delle Camere, ha scelto di scrivere un articolo per ringraziare i suoi sostenitori. “Ogni giorno mi arrivano così tante email che se per ogni messaggio ricevessi un euro, belin, sarei milionario!”. Continua dicendo di aver scelto di scrivere un messaggio collettivo, “perché per me è impossibile rispondervi singolarmente”. Perché, continua “io sono sempre con voi e sarò la vostra voce quando non ne avrete più. Grazie, semplicemente grazie. Vorrei guardarvi negli occhi, uno ad uno”.

“Grazie a chi mi scrive per dirmi semplicemente ‘grazie'”, continua il garante M5s, “e trova il tempo per farlo in questa giungla quotidiana. Grazie a chi lo fa dall’Italia e a chi mi scrive dall’estero, a chi ha cercato oltre i confini una rivalsa che questa nazione non gli ha saputo donare. Grazie a chi mi racconta i propri pensieri, anche con poche parole. Grazie a chi mi spinge a non mollare (come potrei?!), chi mi dà consigli, invia segnalazioni, chi si ravvede e si complimenta. Grazie anche a chi mi offende perché non ama il mio modo irruente, vaffanculino a te!”. Poi ancora: “Grazie a chi si propone per cambiare questo paese, un paese di sognatori e inventori. Perché noi italiani siamo così, siamo senza un quattrino ma in tasca abbiamo idee fantastiche, pazze, folli. È la nostra più grande ricchezza”.

Quindi il ringraziamento speciale a “chi non ce la fa più”: “Ma il mio grazie, il più forte e perché no, gridato, così che davvero vi giunga fino alla porta di casa, è per chi non ce la fa più, per chi lotta ogni giorno contro uno Stato assente, per chi non ha smesso di arrendersi nonostante la miriade di problemi economici, burocratici, di salute. A chi perde tutto, si spezza la schiena e continua a sorridere al mondo”. E il suo pensiero è per “gli invisibili”: “Grazie a tutte le famiglie che ogni giorno vivono la disabilità, con i propri figli, i propri cari, e che nonostante ciò riescono a trovare la forza di reagire e far sentire la propria voce, davanti ad un mondo che li ha resi invisibili. Il mio grazie è per voi, che ogni giorno ripartite da zero pur consci delle difficoltà immani che dovete sostenere. Uno Stato che non tutela i più deboli non è degno di definirsi tale. Io sono sempre con voi e sarò la vostra voce quando non ne avrete più. Grazie, semplicemente grazie. Vorrei guardarvi negli occhi, uno ad uno”, conclude Grillo.