Un lungo applauso nella sala dell’Hotel Parco dei Principi di Roma, quindi il saluto di Luigi Di Maio ai neo-eletti con il Movimento 5 stelle: “Ci tenevo a dirvi, benvenuti nella diciottesima legislatura”. Il leader del M5s è stato accolto da una standing ovation per la prima riunione a porte chiuse. Un estratto del video è stato pubblicato in serata sulla sua pagina Facebook e si vedono i parlamentari provenienti da tutta Italia, divisi in due stanze (Camera, Senato), che si alzano in piedi per celebrare quello che Di Maio chiama “trionfo”. “Andiamo al governo, devono per forza passare da noi”, ha detto poi secondo alcune ricostruzioni di Ansa e Adnkronos. “State tranquilli, se ci sarà un governo Pd-Fi-Lega Nord prenderemo i pop corn e vedremo aumentare ancora di più il nostro consenso”. La riunione con i parlamentari grillini è iniziata alle 14 del 9 marzo e come prima cosa il leader 5 stelle ha annunciato i nuovi capigruppo: Giulia Grillo per la Camera e Danilo Toninelli al Senato. I due nomi, già anticipati nelle scorse ore, sono stati scelti per essere due punti di riferimento nella delicata fase di passaggio dell’insediamento nel nuovo Parlamento. Da una parte la Grillo ha già ricoperto l’incarico nella scorsa legislatura, dall’altra Tonineli è considerato uno dei fedelissimi del leader. I due sono stati scelti anche per la loro buona condotta nella scorsa legislatura e nell’ottica di dare segnali di serietà al Quirinale. La partita a scacchi, come la chiamano nel Movimento, è appena iniziata: dopo l’assemblea c’è stato un vertice dello “stato maggiore” del M5s (tra loro Emilio Carelli, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede, Stefano Buffagni e Enrica Sabatini). L’ordine è quello di stare a guardare le prossime mosse e attendere quello che succederà: nessuna porta è chiusa, dai contatti con il Pd alle osservazioni di cosa succede nel campo del centrodestra. Tutto sicuramente è rimandato a dopo la segreteria dem in programma lunedì 12 marzo.

Video di Manolo Lanaro

“Oggi”, ha esordito Di Maio di fronte ai gruppi, “è una giornata dedicata a tutti noi portavoce M5s di Camera e Senato”. E quindi inaugura una metafora: “Siamo una lampadina gialla che illuminerà il Parlamento con gli interessi e le esigenze dei cittadini”. Quindi ha aggiunto: “Dovete fidarvi di me. Sul Def, che arriva in Aula subito, entro il 10 aprile, già inseriremo le nostre prime proposte”. Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche il figlio del cofondatore del Movimento, Davide Casaleggio: “Con Rousseau”, ha detto, “è stato creato un nuovo incredibile sistema di partecipazione. Non vi chiederò mai di presentare o cambiare una legge ma vi chiederò sempre di partecipare su Rousseau”.

Dopo il saluto iniziale il leader ha lasciato l’hotel e sono iniziate le due assemblee separate di deputati e senatori, durante le quali sono state fornite le informazioni tecniche sulle procedure di registrazione in Parlamento e sulla formazione delle commissioni. I capigruppo Toninelli e Grillo, secondo quanto si apprende, hanno spiegato il funzionamento della piattaforma Rousseau e, in particolare, della funzione di e-learning. Tra le novità annunciate, c’è appunto quella dei capigruppo: il nuovo regolamento introdotto a dicembre scorso prevede che la carica duri 18 mesi (e non più sia alternata ogni 6). A prevederlo è l’articolo 5 del codice etico stilato lo scorso 30 dicembre dai vertici del Movimento. Ulteriore novità per la prossima legislatura è lo “scambio” degli staff comunicazione di Camera e Senato: a Montecitorio approderà lo staff finora in funzione a Palazzo Madama e guidato da Rocco Casalino; al Senato arriverà invece la squadra, diretta da Ilaria Loquenzi, che finora si è occupata dei deputati pentastellati. A decidere la nuova destinazioni degli staff comunicazione è stato, come previsto dal codice etico, Di Maio. Infine il M5s cambia il sistema di rendicontazione dicendo stop ai famosi (o famigerati) scontrini e introducendo una cifra forfait che i nuovi parlamentari dovranno restituire. E, nelle prossime settimane, Casaleggio darà il via alla “Rousseau Open Academy”, una sorta di scuola di formazione che istruirà gli iscritti su quello che il figlio del guru del M5S, parlando ai neoeletti, definisci “un incredibile modello di partecipazione”.

All’uscita dall’incontro Toninelli ha dichiarato: “Siamo l’unica forza politica ad avere un candidato premier, Luigi Di Maio, Su questo certo che non si può trattare”. Poi ha parlato della composizione dei gruppi: “E’ stato un incontro emozionante, c’è stato tanto entusiasmo soprattutto quando i parlamentari hanno incontrato Luigi Di Maio. Saremo sicuramente i protagonisti di questa legislatura, ci sono grandi competenze anche nelle nuove figure che rappresentano l’80% dei gruppi”. E in merito alle proposte di cambiamento che saranno fatte: “Il primo passaggio fondamentale di questa legislatura sarà il Def dove noi imporremo quei temi economici per cui i cittadini ci hanno dato fiducia ovvero l’abbassamento delle tasse e l’abbassamento della povertà”.