“Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l’autopsia che verrà eseguita prossimamente”. Lo ha detto il procuratore capo di Udine, Antonio de Nìcolo, ai microfoni del Giornale Radio Rai in merito alla morte improvvisa del capitano della Fiorentina Davide Astori. Il capitano viola è stato trovato morto domenica mattina nella sua camera di albergo a Udine, dove la sua squadra avrebbe dovuto giocare contro l’Udinese. A rinvenire il cadavere, attorno alle 9.30, è stato il massaggiatore della Fiorentina, salito nella sua stanza visto il mancato arrivo in sala per la colazione. L’ultimo a vederlo vivo invece è stato il portiere Sportiello, con cui Astori si era trattenuto sabato sera. Secondo la prima ipotesi degli inquirenti, il difensore è stato colpito da un infarto.

Il procuratore capo di Udine, inoltre, ha comunicato che l’autopsia sul corpo del giocatore si terrà nel capoluogo friulano nella mattinata di domani. L’esame autoptico sarà eseguito dal medico legale Carlo Moreschi, “che abitualmente ci aiuta in queste circostanze”, ha dichiarato De Nicolo, insieme a Gaetano Thiene, cardiopatologo e direttore del Centro di Patologia vascolare dell’Università di Padova, che nel 2012 venne chiamato a occuparsi delle cause della morte in campo a Macerata del pallavolista Igor Bovolenta, allora 37enne. “Il quesito che ci sta a cuore – ha rimarcato il procuratore capo di Udine – è evidentemente capire la causa della morte, verificare se fossero presenti nel determinismo causale che l’ha provocata incidenze di qualche tipo, come l’assunzione di qualche sostanza, e verificare anche se dal punto di vista della documentazione clinica che acquisiremo ci sono elementi per supporre che ci potesse essere questo esito così imprevisto in un ragazzo cosi giovane“.