“Noi facciamo i bonifici alle imprese italiane, Berlusconi li ha fatti a Cosa Nostra. È scritto tutto nelle sentenze”. Luigi Di Maio risponde a leader di Forza Italia e fa riferimento a quanto scritto nelle motivazioni con cui la Cassazione ha condannato Marcello Dell’Utri a 7 anni di carcere. Una ‘corda’ toccata negli scorsi giorni anche da Alessandro Di Battista, che aveva letto la sentenza ad Arcore a poche centinaia di metri da villa San Martino. Per il candidato premier del M5s “entrambi gli schieramenti gareggiano nel candidare imputati, condannati, e impresentabili” e “oggi ho sentito Berlusconi dire: ‘Avete visto il M5s, hanno fatto in fretta a imparare a rubare‘”. E quindi si è rivolto retoricamente direttamente all’ex cavaliere: “Caro Berlusconi, noi i bonifici li facciamo alle imprese italiane e ai cittadini italiani. Tu li hai fatti a Cosa nostra”.

Secondo Di Maio, impegnato in Puglia nella giornata in cui Il Foglio ha scoperto un altro “caso” nelle liste dei candidati pentastellati in provincia di Foggia, il Movimento è “ormai il bersaglio” ed “è chiaro che loro devono colpire in tutti i modi”. “Non c’è nessun trattamento equo, ormai la prendo con filosofia – ha detto – Ma è chiaro che gli italiani devono dare una lezione col voto ai giornali e a questo sistema di disinformazione”. Il riferimento è proprio al giornale romano: “Oggi Il Foglio diceva addirittura che la nostra lista è impresentabile – sottolinea Di Maio, facendo un paragone con il sindaco di Acireale, arrestato per corruzione – Gli altri mettono in lista chi prende più voti, noi mettiamo fuori chi sbaglia”. “Loro i controlli li fanno – ha aggiunto – vedono chi porta più voti e li mettono nelle liste”.

Poi ha spiegato che, a suo avviso, “è un problema non sapere chi siano i candidati alla presidenza del Consiglio dei ministri degli altri schieramenti” e “probabilmente nei prossimi sette giorni non lo verremo a sapere, perché queste non sono delle coalizioni ma grandi ammucchiate“. “Per me – ha detto – è veramente difficile ritrovarmi con, da una parte, uno che dice di essere il candidato premier del centrodestra ma non è eleggibile, e dall’altra uno che diceva di essere il candidato premier del centrosinistra, ma poi i suoi hanno capito che più lo diceva è più calavano nei sondaggi”.

Dalla regione amministrata da Michele Emiliano, è arrivata anche la risposta all’apertura del governatore pugliese: “Ha detto che bisognerebbe sostenere un governo Di Maio, è cambiato lo schema” rispetto al 2013, “ma io di loro non mi fido e se ci saranno convergenze sarà su un contratto su un programma di lavori, con nessun scambio di poltrone. Il Pd pur di restare aggrappato a qualcosa dice che bisogna sostenere un governo nostro”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Elezioni, ecco quanto pesano sul voto Google, social e big data. L’inchiesta su FqMillennium in edicola

next
Articolo Successivo

Roma, Meloni in piazza Vittorio: “Centri sociali? Deficienti, la loro ultima trovata sono le bombe ripiene di chiodi”

next