L’Italia è per la prima volta tra le magnifiche sette nazioni che sabato 28 luglio ospiteranno Tomorrowland, il più grande festival della musica dance ed elettronica. A far da cornice all’evento sarà il Parco di Monza, che l’estate scorsa ha ospitato gli I-Days: sul palco si alterneranno diversi dj di fama internazionale e numerosi collegamenti in diretta streaming con l’esibizione principale in Belgio, dalle 16 fino alle 3 di notte. Non una semplice diretta streaming, ma un evento che riprodurrà le emozioni uniche dell’evento belga, con un mega stage, scenografie ed effetti speciali in puro stile Tomorrowland.

“Nel 2017 400mila visitatori provenienti da tutto il mondo hanno partecipato in Belgio alla doppia edizione del festival: in contemporanea oltre 100mila persone di sette nazioni differenti hanno vissuto la stessa magica esperienza in una maniera differente – si legge nell’annuncio – . E sarà così anche quest’anno: Unite With Tomorrowland collegherà Tomorrowland con Abu Dhabi, Italia, Libano, Malta, Messico, Spagna e Taiwan”. Gli artisti che si esibiranno sul palco del Parco di Monza e quelli che verranno trasmessi in diretta streaming in tutti gli eventi “Unite” saranno svelati nelle prossime settimane. Intanto, da martedì 20 febbraio sono aperte le pre-registrazioni per accedere alle prevendite per l’evento al Parco di Monza, che saranno successivamente acquistabili dalle 14 del 28 febbraio per 24 ore. L’evento è vietato ai minori di 18 anni.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Gibson, perché la leggendaria manifattura di chitarre (e bassi) rischia la bancarotta?

next
Articolo Successivo

Fabri Fibra, il suo Mr. Simpatia è disco d’oro dopo 14 anni: “Quell’album ha cambiato la storia del rap italiano, non ci sono cazzi”

next