“Ripensamento mio sul Pd? Faccia quello che vuole, a meno che Renzi non venga illuminato sulla via di Damasco o cada dal triciclo e improvvisamente diventi uno che vuol bene ai comunisti. Ormai per loro io sono diventato così, ma non mi offendo mica”. Sono le parole del candidato alla Camera per Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, durante la trasmissione Dimartedì, su La7 (qui la prima parte). Diverse le scudisciate critiche al Pd renziano: “Torno dal coccolone e mi trovo il Patto del Nazareno. Poi mi ritrovo l’Italicum fatto con Berlusconi, poi il Jobs Act, poi le cose sul fisco, poi i bonus, poi il Rosatellum, tutte cose fatte con Berlusconi. Adesso vedo anche le candidature. Ma, secondo voi, viene in testa a qualcuno dei nuovi messi da Renzi lì che l’idea è quella di fare l’alleanza con noi di Liberi e Uguali? Sento anche fake news, come quella secondo cui Renzi abbia stabilito le candidature come me. Falso”. E spiega: “Innanzitutto, non ho mai fatto un congresso con Renzi. L’unico congresso che ho fatto fu quello in cui i miei avversari erano Dario Franceschini e Ignazio Marino. Vinsi abbastanza largamente, ma il giorno dopo Franceschini diventò capogruppo alla Camera e Marino qualche mese dopo fu il candidato Pd a sindaco di Roma. E questo avvenne perché ci chiamavamo ‘democratici’, non eravamo un partito uninominale”. Poi aggiunge: “Io insistetti per cambiare lo statuto del Pd, consentendo a Renzi di partecipare alle primarie di coalizione per il candidato premier. Io avevo capito che quel giovane aveva in testa di essere un Macron ante litteram. Credevo di poterlo battere sul campo e così fu. E questo non me lo rimprovero come errore. Era già in atto una scalata di Renzi al Pd. Ora nel Pd non si può giocare nessuna partita, perché il campo è chiuso e le chiavi ce le ha in tasca uno. E non le tira fuori”. Bersani si concede anche una battuta sulla candidatura di Maria Elena Boschi a Bolzano (“E’ un partito tosto, eh, l’hanno mandata così lontano…”). E sul M5s sottolinea: “Io sempre detto che con loro ci parlo, sono i 5 stelle che non parlano. Ma da qui a un accordo ce ne passa. Ho un piccolo pregiudizio su di loro: sono antifascisti o no? Vorrei capirlo, perché ho assistito in giro nel Paese a cosucce che non mi sono piaciute”