“Negli ultimi tre anni in Egitto sono scomparse 5.500 persone, anche sette/otto al giorno”. Al presidio davanti all’Ambasciata egiziana a Roma ieri i Giuristi Democratici hanno dedicato la Giornata dell’avvocato minacciato “alle colleghe e ai colleghi egiziani che subiscono una grave repressione da parte del regime di Sisi”.

Il 60% delle persone scomparse, spiega l’avvocato Ezio Menzione, “ritorna come imputato in processi, il 35% non torna affatto, scompare del tutto. Il restante 5% torna come cadavere”. E il caso di Giulio Regeni, di cui oggi ricorrono i due anni dalla scomparsa e per cui l’Egitto “non ha alcuna intenzione di collaborare”, “è solo la punta dell’iceberg di una realtà che noi non possiamo nemmeno immaginare”.