La grande attesa per Valentino Rossi e Maverick Vinales è finita: al Matadero di Madrid è stata svelata la nuova Yamaha M1 per la stagione 2018. E’ la risposta del team di Iwata a Honda e Ducati – che ha già presentato la nuova Desmosedici – per cercare il riscatto dopo un’annata che non ha dato i frutti sperati. Lo chiarisce subito lo stesso Rossi: “Dobbiamo lavorare sodo perché il 2017 è stato complicato. Ci concentreremo principalmente sull’elettronica e tutti i piccoli dettagli, quello ci aiuterà a gestire meglio i pneumatici e ad essere più veloci”. Intanto il suo compagno e rivale spagnolo non ha dubbi sulla solidità del progetto Yamaha e ha già firmato il rinnovo fino al 2020.

“Negli ultimi anni – ha commentato il pilota di Tavullia a Sky – si decide sempre un po’ prima, in qualche caso molto presto, forse anche troppo. Io vado per la mia strada e prendo le mie decisioni, quindi la cosa di Vinales mi cambia poco”. Rossi promette di avere ancora “tanta motivazione” e dopo 23 anni nel Motomondiale, 19 nella classe regina e 17 anni in MotoGp, non mostra alcun cedimento: “Continuo ad allenarmi anche durante la pausa. Sia in palestra ma tornando anche in sella”.

“Sono molto contento del rinnovo. Mi sento molto bene con questo team, abbiamo la stessa voglia di vincere”, ha detto Vinales durante la presentazione. “L’obiettivo? Essere pronti per la prima gara, e proveremo a vincere il titolo di campione del mondo, imparando dagli errori dello scorso anno”. Parole di circostanza ribadite anche da Massimo Meregalli, team manager Yamaha, che sa di non potersi permettere un altro anno in chiaroscuro. “A Sepang lavoreremo sull’elettronica e mi aspetto un miglioramento in quel settore. L’anno scorso abbiamo sofferto parecchio – ha spiegato – Se riusciremo a rendere la moto più costante siamo convinti di riuscire a lottare per il titolo”.