Ribadisce che la “stella polare rimane la democrazia diretta” e il Movimento Cinque Stelle non è un partito perché “rifiuta i finanziamenti pubblici”. La rivoluzione contenuta nel nuovo statuto “era necessaria” per consentire la partecipazione alle Politiche “viste le nuove leggi sui partiti“. E su uno dei temi più discussi, quella penale da 100mila euro anti-voltagabbana, il messaggio è chiarissimo: “Non è un mistero: vogliamo inserire il vincolo di mandato. Una multa è il minimo per chi tradisce gli elettori che lo hanno votato”.

Davide Casaleggio spiega le ragioni del nuovo statuto e il nuovo codice etico del M5s in un’intervista al Corriere della Sera. “Ci lavoravamo da tempo”, dice. Anche perché “volevamo puntare sulla competenza” sia per la selezione dei candidati sia aprendo a quelle che definisce “persone di buona volontà”. La società civile, insomma. Anche i candidati esterni dovranno sottostare alla regola che prevede una multa in caso di abbandono dei gruppi parlamentari, perché – dice Casaleggio – quella condizione “è a garanzia prima di tutto dei cittadini”. Il vincolo di mandato del resto, spiega, “è nel nostro programma dal 2013 e credo che sia atteso dalla stragrande maggioranza degli italiani”.

Presto partiranno le candidature e Casaleggio si dice tranquillo: “Non temo falle, il nostro codice etico è chiaro così come i processi che abbiamo individuato per la selezione dei candidati”. Ricordando quanto disse suo padre Gianroberto in piazza San Giovanni, ripete che per “cambiare l’Italia ci vogliono tre ingredienti: “Onestà, trasparenza e competenza”. E si dice certo che il cambio delle regole non provocherà scossoni tra gli attivisti: “I nostri sostenitori sono sempre al nostro fianco – dice – Prova ne è lo straordinario contributo che stanno dando alla campagna elettorale con le piccole donazioni di media di 30 euro. Abbiamo raccolto in meno di un mese oltre 200mila euro“. Un ‘contributo’ toccherà anche agli eletti, 300 euro al mese: “È per la piattaforma informatica che sarà a disposizione degli eletti per strumenti di condivisione e collaborazione online”.

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