È stata restituita ai cittadini bolognesi la fontana del Nettuno del Giambologna dopo un restauro costato un milione di euro. Inaugurata nel 1566, da anni la fontana era muta e senz’acqua. Come ha ricordato il sindaco, Virginio Merola, si tratta del “monumento che più di tutti rappresenta la bolognesità”, collocato tra Palazzo d’Accursio e Palazzo Re Enzo. Il restauro, cominciato a giugno 2016, è stato realizzato con un gruppo di lavoro tra Università, Istituto del restauro di Roma, Soprintendenza, Istituzione musei. Una raccolta fondi ha permesso di aggiungere 550mila euro ai 450mila stanziati dal Comune

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