Fortezza Europa, movimento di estrema destra veronese, si era distinto la scorsa primavera nell’appoggio al ballottaggio accordato a Federico Sboarina, il candidato del centrodestra poi diventato sindaco di Verona. Adesso è bufera su un incontro organizzato dal gruppo: dà diritto a crediti formativi per gli avvocati del Foro scaligero che vi parteciperanno nella sala convegni Ater, nel quartiere di San Zeno. Il tema dell’incontro è, apparentemente, inoffensivo. I fratelli Nicolò e Marco Petrali – che hanno scritto il libro Legittima difesa. La vera storia di una rapina finita nel sangue – illustreranno il lavoro, che ricostruisce la vicenda giudiziaria di cui è stato protagonista loro padre, Giovanni, un tabaccaio residente nel Milanese che fu assolto dopo 10 anni per aver sparato, a un bandito, uccidendolo, che aveva cercato di rapinare il suo negozio.

Fortezza Europa è una associazione culturale, ma il nome scelto è indicativo della collocazione politica. Era quello, infatti, il termine che veniva usato dal terzo Reich per indicare la parte del Vecchio Continente occupata dai nazisti. Un nome, un’apologia. Ma oltre all’adesione dell’Ordine degli Avvocati (il sindaco Sboarina è un avvocato), c’è anche il patrocinio del Comune.

Conta di più il contenitore o il contenuto? Alla domanda il presidente degli avvocati, Alessandro Rigoli, risponde confermando che non ritirerà il credito ai partecipanti. “Qui si sta discutendo di un ‘marchio’, non dell’evento in sé. Noi non siamo strumentalizzati né strumentalizzabili. I requisiti per dare il credito c’erano. Accreditare un evento significa riconoscere il contenuto giuridico e non assegnare un credito al soggetto che lo propone e lo organizza”. E l’avvocato Rigoli spiega che il movimento non è fuorilegge.

A chiedere un dietrofront sono, però, in molti. Ad esempio Mao Valpiana, leader del Movimento Nonviolento di Verona: “Chiedo all’Ater di revocare la sala, all’Ordine di revocare l’appoggio e al sindaco di Verona di dissociarsi e prendere pubblica posizione”. “L’Ordine degli avvocati si schiera a fianco dell’estrema destra” denuncia il comitato di cittadini antifascisti Verona 17 dicembre.

Un gruppo di legali ha scritto al proprio presidente una lettera firmata da Federica Panizzo e Mauro Ferrari: “Riteniamo sempre utili le occasioni di dibattito dialettico nelle materie di diritto su questioni controverse anche a livello di opinione pubblica. Siamo però convinti che in tali occasioni vadano considerati i contenuti e le modalità di strutturazione dell’evento, nonché la qualifica dei soggetti e la natura delle associazioni coinvolte o promotrici, per valutare se l’evento abbia un valido contenuto formativo sotto il profilo giuridico, tale da meritare l’accreditamento, e se siano rispettati i principi e il primato che in uno Stato di diritto ha la Costituzione in ogni sua parte”. Mattia Fantinati, portavoce alla Camera del Movimento Cinque Stelle. “L’Ordine deve ritirare il credito in quanto la manifestazione è organizzata da Fortezza Europa”. Non manca l’Aned, l’associazione degli ex deportati nei campi nazisti: “È’ un convegno che offende le persone e le istituzione democratiche nate dalla lotta antifascista”.

Fortezza Europa, da parte sua, sfrutta l’occasione per guadagnare notorietà. E per bocca del presidente Emanuele Tesauro (che introdurrà l’incontro) dichiara: “La nostra associazione non si occupa di storia e il nome stesso è stato scelto da un’esigenza di esprimere i concetti di identità e di difesa da un’ondata migratoria che rischia di sfigurare la fisionomia delle nostre terre e le radici della nostra tradizione”. Anche per questo in prima fila ci saranno esponenti leghisti.

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