“Sono arrivati mezz’ora dopo l’inizio della presentazione, si sono messi ai lati della sala e hanno atteso che si aprisse il dibattito per intervenire”. I protagonisti sono sempre loro, i militanti di estrema destra dell’associazione Veneto fronte skinheads. Gli stessi che nella serata del 28 novembre hanno fatto irruzione durante la riunione di Como senza frontiere avevano già fatto un’azione simile quattro giorni prima, nel teatro comunale di Medole, paese dell’alto mantovano, dove era in corso la presentazione del libro “Non ci avrete mai” della studentessa e scrittrice italiana di origine marocchina Chaimaa Fatihi. È il sindaco Giovanni Battista Ruzzenenti, presente all’incontro a raccontare come è andata la serata. Il gruppo era composto da una ventina di militanti, tutti con teste rasate, bomber, anfibi e simboli dell’ultradestra.  “Dopo essere entrati hanno aspettato in piedi che iniziasse il dibattito. E poi hanno proposto i loro soliti slogan contro l’immigrazuione, lo ius soli, e l’accoglienza”.

Il clima in sala si è fatto teso, ma non si è andati oltre lo scontro verbale. “Volevano parlare di ius soli – dice ancora Ruzzenenti, che ha coordinato la serata di presentazione del libro – ma li ho fermati subito dicendo che non era il tema dell’incontro. Noi stavamo parlando di fratellanza, per noi lo ius soli era scontato. Li ho invitati a un dibattito pubblico sul tema da loro proposto, gli ho detto di invitarmi ma ho anche precisato che non l’avrei mai organizzato nel mio comune, perché io a Medole i fascisti non li voglio”. Sul tema dello ius soli ha provato a rispondere Chaimaa Fatihi, studentessa di legge a Modena oltre che scrittrice e impegnata nell’associazione dei Giovani musulmani italiani.

Sulla propria pagina Facebook la ragazza di origine marocchina ha postato video e foto della serata aggiungendo anche questo commento: “Una ventina di Skinheads alla presentazione del mio #NonCiAvreteMai, con le loro giacche nere e lo stemma “skinheads fronte veneto” per ricordarmi e ricordarci che dobbiamo andare avanti con la cultura. Non so come sia possibile oggi sentire da un cittadino italiano “sono orgoglioso di essere anticostituzionale” dopo aver espresso la mia piena adesione alla Costituzione ed al fatto che la loro stessa esistenza sia assolutamente anticostituzionale, perché chi si rifà a valori nazi-fascisti non può avere alcuno spazio pubblico”.

La presenza dei neofascisti del Veneto Fronte Skinheads non è nuova a Medole: “È la terza volta che intervengono a dibattiti pubblici a Medole – ha detto ancora il sindaco di Medole – la prima volta due anni fa a un incontro sul gender e la parità di genere, mentre l’anno scorso si sono presentati a un incontro su immigrazione e accoglienza organizzato da una cooperativa con sede a Medole che si occupa proprio di questi temi. Devo dire che tutte e tre le volte li ho lasciati parlare, perché è l’unico modo per dimostrare la pochezza dei loro argomenti”. Il giorno dopo l’intervento a Medole, gli attivisti del Veneto Fronte Skinheads hanno inviato un comunicato stampa nel quale “sfidano” ufficialmente il sindaco Ruzzenenti a un dibattito pubblico su ius soli e immigrazione.