Il fronte dei lavoratori di Amazon si spacca nel giorno dello sciopero proclamato in occasione del Black Friday. Quasi nessuno dei 2mila interinali del centro distribuzione di Castel San Giovanni (Piacenza), che il gruppo impiega nei periodi di attività più intensa, ha infatti aderito alla protesta. Giovedì Felsa Cisl, NIdiL Cgil e Uiltemp, organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori somministrati, avevano chiamato anche loro alla mobilitazione chiedendo all’azienda di “aprire un percorso per dare stabilità e continuità all’occupazione”. Ma per i precari l’adesione allo sciopero equivale al rischio di non essere più richiamati. Così hanno preferito lavorare e le consegne, nel giorno clou del commercio online, non si sono fermate.

Davanti al cancello del magazzino ci sono comunque molti lavoratori con le bandiere di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che hanno inscenato una protesta pacifica. Secondo i sindacati l’adesione è “soddisfacente“: oltre il 50% dei dipendenti a tempo indeterminato che dovevano presentarsi al primo turno di lavoro si è fermato. L’azienda invece la stima al 10% dei lavoratori complessivi. “Stiamo lavorando come sempre per rispettare le promesse fatte ai nostri clienti”, ha detto Salvatore Iorio, direttore del personale di Amazon Italia.

di Simone Bauducco

“Il sindacato europeo ci ha comunicato che anche i 9 siti Amazon in Germania si sono uniti alla nostra protesta e quindi e stanno praticamente bloccando la produzione”, ha detto Francesca Benedetti, segretaria Fisascat Cisl di Piacenza. Questo “dà ancora più valore alla nostra protesta perché facciamo capire in questo modo che non è solo il sito di Castel San Giovanni che ha problemi con questa azienda, ma anche in tutt’Europa e in tutto il mondo dove Amazon è presente condiziona la vita delle persone e crea delle condizioni di lavoro che non sono assolutamente compatibili con la nostra cultura che è una cultura fatta di tutele”. Il sindacato tedesco Ver.di ha infatti convocato uno sciopero a cui hanno aderito i dipendenti dei centri di Bad Hersfeld (in Assia), Lipsia (in Sassonia), Rheinberg e Werne (in Nordreno-Westfalia), Graben (in Baviera), e Coblenza (nella Renania-Palatinato). La mobilitazione dovrebbe durare fino all’ultimo turno di sabato. In Germania Amazon ha circa 12mila dipendenti.

Alla manifestazione si sono uniti, anche se rimanendo a distanza di alcune decine di metri, anche i Cobas, che non sono presenti nell’organizzazione sindacale interna alla multinazionale americana ma rappresentano i lavoratori di altre aziende del polo logistico. Gli organizzatori dello sciopero non hanno gradito che abbiano invitato gli operai a bloccare i camion per fermare le consegne. Una modalità di protesta messa spesso in atto nel polo logistico piacentino e che in un caso è sfociata nella morte di un operaio investito da un mezzo.