Sedici anni di reclusione, più di quanto chiesto dalla procura. È la condanna inflitta dal tribunale di Rimini a Guerlin Butungu, il 20enne congolese considerato il capo del branco accusato di aver stuprato, rapinato e picchiato sulla spiaggia di Miramare, la notte del 26 agosto scorso, una coppia di polacchi e una trans peruviana. Il pm Stefano Celli aveva formulato una richiesta di pena  di 14 anni e mezzo per tutti i reati commessi da Butungu più la rapina e lo stupro del 12 agosto. Il congolese ha usufruito dello sconto di un terzo della pena previsto dal codice di procedura penale nel caso di rito abbreviato.

Dopo la pena verrà espulso – I giudici hanno stabilito anche che Butungu dovrà pagare 4mila euro di multa, oltre a tutte le spese processuali comprese quelle di mantenimento in carcere. Il Tribunale ha poi ordinato l’espulsione del congolese dall’Italia a pena espiata. L’imputato è stato infine condannato al risarcimento del danno alle parti, da stabilirsi in sede civile, con provvisionali esecutive di 30mila euro alla ragazza polacca e 20mila al compagno, 30mila euro alla prostituta peruviana, 10mila al Comune di Rimini, altrettanti alla Regione Emilia-Romagna.

La ricostruzione dei polacchi – La notte di terrore per la coppia polacca – che si era appartata sulle spiagge di Miramare – era iniziata con una domanda: “Where are you from?”, chiese uno del branco mentre la coppia di polacchi era seduta su un telo in spiaggia di Rimini. In compagnia di Butungu c’erano un nigeriano di 16 anni e due fratelli marocchini entrambi minorenni. Secondo quanto ricostruito dal gip che convalidò gli arresti, gli aggressori avevano picchiato il ragazzo che “vomitava” con la testa nella sabbia e intanto aveva violentato la donna con “brutalità e inutile cattiveria”. Una “scena agghiacciante”, secondo il giudice. Stando alla sua ricostruzione, fu Butungu, quella notte, a “impadronirsi per primo del corpo delle giovani donne per dar sfogo ai propri bestiali istinti sessuali“.

Il verbale della trans – Poco dopo i quattro, sempre secondo le indagini, picchiarono e stuprarono anche una trans peruviana. Uno dei due ragazzi bianchi, mise a verbale la trans, “mi strappava la borsetta, mentre uno dei ragazzi neri mi ha preso per i capelli trascinandomi con forza oltre via Flaminia, dove vi erano dei cespugli rigogliosi”. La peruviana aveva raccontato di essersi opposta “ma uno dei giovani mi colpiva alla testa con una bottigliata mentre un secondo mi sferrava un violento pugno allo zigomo sinistro”. Uno del branco, aggiunse, “mi minacciava puntandomi il collo della bottiglia alla gola” mentre un altro, a quel punto, riusciva a trascinarla oltre il cespuglio, dove abusò di lei.