Dal palco di Zelig alle notti passate a dormire in automobile. Il cabarettista Marco Della Noce, inventore del capomeccanico Oriano Ferrari che faceva gli scherzi a Sochmacher, è finito in mezzo alla strada, depresso, senza denaro e lavoro, dopo che la moglie, da cui si è separato, è riuscita ad ottenere gli alimenti per i tre figli quindi il pignoramento della sua partita IVA. Come riportato nell’articolo del quotidiano Il Giorno, il 57enne Della Noce è dovuto ricorrere ai servizi sociali per poter sopravvivere visto anche lo sfratto dalla sua abitazione di Lissone (Monza). “Mi hanno promesso che nei prossimi giorni cercheranno di trovare una sistemazione”, ha dichiarato a QN. “Nel frattempo devo arrangiarmi. Mai avrei pensato che dopo trentacinque anni trascorsi a fare ridere la gente mi sarei trovato a piangere per una situazione veramente difficile che non auguro a nessuno”.

Come nel peggior incubo, non è bastata la batosta della separazione familiare a rendere durissima la vita del comico, ma è stato proprio l’improvviso silenzio del mondo dello spettacolo a far precipitare Della Noce nel baratro. La notizia del pignoramento della partita IVA è arrivata come un fulmine a ciel sereno mentre girava una scena di un film con Massimo Boldi e da un giorno all’altro agenzie e tv, come diversi colleghi a lui vicino, hanno smesso di chiamarlo. “Fortunatamente qualcuno mi è rimasto vicino. I giudici mi hanno segato il futuro lavorativo. Non potendo lavorare non posso neppure fare fronte alle richieste di mia moglie alla quale avevo chiesto anche di rivedere il mantenimento visto le condizioni in cui mi trovavo. Ai giudici ho presentato un ricorso di cui attendo ancora il responso”.

In attesa di una sistemazione abitativa fornita dai servizi sociali, Della Noce continua a curarsi al Niguarda di Milano per una forma di depressione che gli sta togliendo anche la voglia di reagire. In suo aiuto soltanto gli amici del bar ristorante Real di Lissone che gli hanno prenotato una notte in albergo. Il suo caso ha trovato l’appoggio, infine, dell’associazione Papà separati Lombardia: “Purtroppo i papà separati rappresentano i nuovi poveri della nostra società – ha spiegato a QN il vicepresidente Renato Aprile – Mogli pretenziose e l’accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche”. Della Noce, milanese, classe 1958, venne scoperto da Antonio Ricci mentre batteva i teatri e le sagre lombarde assieme a Cesare Gallarini con il duo La carovana, portandolo a Drive In. Poi negli anni duemila la popolarità nazionale arriva con Zelig dove ha interpretato i personaggi del microfonista Larsen e del capomeccanico Ferrari, e il doppiaggio del personaggio di Luigi nella saga Pixar Cars, Cars 2 e Cars 3, a fianco di ex piloti come Alex Zanardi e Ivan Capelli.