Che Rosario Fiorello abbia un “problema” con gli ascolti televisivi è risaputo. Ci spieghiamo meglio: lo showman siciliano ogni volta che sbarca in tv con un suo show, registra sistematicamente ascolti record (l’ultimo suo show ha chiuso con il 50% di share). E ogni volta le aspettative dei direttori, su di lui, sono altissime. Eppure questo metro di giudizio non scientifico, l’Auditel appunto, mette non poca ansia a Fiorello: è per questo che negli ultimi anni ha rifiutato sistematicamente la conduzione del “Festival di Sanremo”. Ed è anche per questo che ha preferito la sua piccola “Edicola Fiore” sui social o sui canali satellitari ai grandi show sulle tv generaliste. Il suo ultimo varietà, “Il Più Grande Spettacolo Dopo Il Weekend”, risale al 2011. Non è mica un caso.

Presto però, lo showman potrebbe far capolino nei palinsesti di RaiUno. “Ho avuto dei contatti con mamma Rai, ho parlato con il Direttore Generale Mario Orfeo – ha dichiarato Fiore a Radio Deejay -. Potrei tornare in Rai, ma non nell’immediato, se ne riparlerà nel 2018. Non ce la faccio a stare sempre in tv, ho bisogno di cinque-sei anni per ricaricarmi. Non ho più voglia di fare il varietà con il monologo, la canzone, il duetto e la sigla finale. Sto tentando di fare qualcosa di nuovo, sono orientato a fare una seconda serata, ma una seconda serata vera, dalle 22.30 alle 23.30: quella è l’ora del rutto della cena”.

Sarebbe un sano al ritorno al passato, quello della seconda serata: fino agli anni 80 iniziava addirittura alle 22, dagli anni 90 alle 23, mentre negli anni recenti tutto è slittato all’inverosimile. Solo la prima serata oramai inizia alle 21.30 e difficilmente finisce entro mezzanotte. Che Fiorello riesca a far tornare tutto alla normalità?