Per dieci anni sono praticamente sparito. Tutto comincia nel 2003 quando feci una orrenda Domenica In con Paolo Bonolis. In quello studio mi trovavo malissimo. Bonolis era troppo egocentrico e tra noi non c’era feeling. Poi sono tornato, dopo dieci edizioni al fianco di Maurizio Costanzo (tra le più belle domeniche pomeriggio della storia televisiva), a fare la domenica su Canale 5″: sono parole che Claudio Lippi ha affidato al QN. “Il programma – continua il conduttore, che si candida per Reazione a Catena – venne affidato a Paola Perego e tutto cambiò. Sembravo un pesce fuor d’acqua ma soprattutto non mi riconoscevo in quel tipo di trasmissione troppo urlata e chiassosa. Cercai di ragionare assieme alla squadra di lavoro, visto che firmavo il programma anche come autore. Cercai di impormi e di far prevalere le mie ragioni ma niente. Alla quinta puntata dissi basta e me ne andai. Non potevo varcare né la soglia della sede Rai di viale Mazzini né quella di Mediaset a Cologno Monzese. Sul mio nome c’era il veto più assoluto”.

Insomma, parole pesanti rivolte a Paolo Bonolis e a Paola Perego che il manager dei due Lucio Presta (marito di Paola) non ha preso benissimo: “Ne ho conosciuti di coglioni ingrati ma questo batte tutti”.