“Chi urla ‘Allah akbar’ in piazza San Marco lo abbattiamo dopo quattro passi, con i cecchini”. Anzi, “ora abbiamo aumentato le difese, e li abbattiamo dopo tre passi, e le aumenteremo ancora”. Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nel suo intervento durante un dibattito al meeting Cl di Rimini “Parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia ci difendiamo”, ha spiegato nel corso di una tavola rotonda con alcuni sindaci. Alla provocazione del primo cittadino di Venezia, ha replicato il collega di Rimini, Andrea Gnassi con ironia: “Suggerirò ai romagnoli di non cantare ‘Romagna Mia’ in San Marco, perché non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l’intervento di Brugnaro perché l’ha fatto per metà in Veneto”.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Terrorismo, Brugnaro: “Qualcuno grida Allah Akbar a San Marco? Gli spariamo”

next
Articolo Successivo

L’antifascismo oggi è dalla parte dei migranti, contro il razzismo e il terrorismo

next