La storia di presunti tradimenti fotografati e non tra Elisa Isoardi e Matteo Salvini ha tenuto banco per giorni. E nel numero di Chi in edicola questa settimana a scriverne è Vittorio Sgarbi, che si lancia in una disamina tra la differenza tra “essere cornuti al Nord e al Sud” e ricostruisce a suo modo la vicenda. La Isoardi, spiega Vittorio, ha scelto una meta gremita di paparazzi: “Un Matteo scaccia Matteo (questo il nome dell’uomo che la conduttrice bacia negli scatti pubblicati sempre da Chi, ndr) e in modo così plateale da irritare anche me, solidarizzando con il Matteo mortificato”. E perché Elisa avrebbe scelto di fare un gesto del genere? Sgarbi la spiega così: “L’incontro tra il leader della Lega e la marocchina Ahlam El Brinis in una discoteca aveva avuto un seguito privato anche se probabilmente non compiuto… La Isoardi, come ogni donna, ha pensato il peggio… Poi nel dubbio si è vendicata. Che Salvini l’abbia fatto o non fatto, la lezione c’è stata”. Sgarbi chiude complimentandosi con Salvini, che ha chiuso la vicenda con un post su Facebook, per la signorilità e l’autocontrollo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ius soli, ecco il test di italianità: chi ha le caratteristiche biologiche dell’italiano perfetto? La rubrica di Martina Dell’Ombra

prev
Articolo Successivo

Eva Henger, dalla poesia al porno: “Ho provato per curiosità. Malena come Moana o Cicciolina? Non vale la loro bellezza”

next