E’ morta facendo bungee jumping la 17enne Vera Mol. La causa è da ricercarsi in un errore dell’istruttore, che ora è a processo. Quando la ragazza è saltata dal ponte di Cabezon de la Sal in Cantabria, infatti, non era ancora legata a dovere ma aveva semplicemente una corda attaccata. A quel punto l’istruttore, secondo quanto riportato dal Daily Mail,  avrebbe detto, in un inglese stentato “no jump” ma la ragazza avrebbe capito “now jump“. I fatti risalgono al 2015 ma il processo è iniziato solo ora: secondo i giudici, l’istruttore avrebbe dovuto accertarsi prima di tutto del compimento della maggiore età della giovane olandese e avrebbe poi dovuto esprimersi correttamente con “don’t jump”. Tra le irregolarità riscontate dalle corte ci sarebbe anche l’uso di un ponte improprio per il bungee jumping.

 

 

 

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Paolo Limiti, lettera d’amore a Floradora

next
Articolo Successivo

Domenico Diele, l’attore resta in cella in attesa del braccialetto elettronico: “Fatemi tornare sul set”

next