1. Senza Adinolfi non avremmo mai saputo che le associazioni trans strappano i figli alle famiglie perbene, e avremmo continuato a pensare che la disforia di genere è qualcosa di innato, come ci dice la medicina del “politicamente corretto”;

2. Se non ci fosse Adinolfi, saremmo portati a pensare che l’integralismo cattolico esiste solo in certe sette negli Stati Uniti. Grazie alla sua presenza sappiamo che c’è anche da noi, e grazie al Popolo della Famiglia (PdF) ha trovato pure una collocazione politica;

3. Grazie al Marione nazionale, il dottor Younan Nowzaradan del reality Vite al limite ha scoperto di poter trovare lavoro anche in Italia, nel caso in cui la sua clinica in Texas dovesse fallire;

4. Senza Adinolfi avremmo pensato che il massimo della noia e della monotonia si fosse incarnato in Gigi Marzullo;

5. Abbiamo scoperto il livello di democrazia interna nel Pd: Adinolfi nel 2007 si candida alla guida del partito e, pur ottenendo lo 0,17%, entra di diritto nell’assemblea costituente del partito, con il compito di scriverne lo statuto;

6. Abbiamo scoperto che, nonostante Macron non stia bene per i 24 anni che lo separano dalla moglie Brigitte e il matrimonio con una trans sia “ridicolo”, è perfettamente coerente dal punto di vista cattolico sposarsi in seconde nozze a Las Vegas con una donna di 15 anni più giovane e postare su Facebook la foto di lei che gli massaggia i piedi.

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Mario Adinolfi, dieci motivi per cui cantare ‘Meno male che Marione c’è’

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