I richiedenti asilo non avranno più libertà di movimento in Ungheria. Il governo ha annunciato una nuova stretta sull’accoglienza dei migranti che cercano una nuova vita in Europa. Budapest, ha fatto sapere il vice-premier Janos Lazar, intende obbligare gli stranieri che arrivano nel Paese senza documenti a restare in centri dotati di mega-container, che verranno istallati lungo il confine meridionale con la Serbia sotto la sorveglianza della polizia.

“La libertà di movimento di queste persone sarà revocata – ha annunciato Lazar in conferenza stampa – costoro dovranno restare in un solo luogo appositamente scelto per loro. Questo luogo sarà il confine dello Stato, dove verranno sistemati container capaci di ospitare 200-300 persone. I migranti dovranno aspettare lì la risposta alla loro domanda di asilo”.

Il 13 gennaio in un’intervista alla radio pubblica MR il premier Viktor Orban aveva parlato della possibilità di ripristinare la possibilità della custodia cautelare. Sotto
le pressioni dell’Ue e dell’Onu, l’Ungheria aveva sospeso questa prassi nel 2013. “La misura va contro le norme internazionali, precedentemente accettate anche dall’Ungheria. Lo sappiamo – ammetteva Orban – ma lo faremo lo stesso“. Il giorno precedente il premier ungherese, in occasione del giuramento dei nuovi cadetti della Guardia di frontiera, aveva affermato che “l’emergenza immigrazione” non diminuirà a breve e l’Ungheria non può affidarsi a una soluzione imposta dell’Ue come quella delle quote obbligatorie.

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