Sono scesi in piazza per chiedere il voto subito, chiedendo agli italiani “il 40% per governare”. Eppure, senza contare il centrodestra ancora diviso, Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Matteo Salvini (Lega Nord) dovranno fare i conti con i sondaggi che mostrano il rischio di un “effetto Spagna” dopo le urne, con il Paese ingovernabile e nessuna coalizione possibile, numeri alla mano. “Restituiamo la parola agli elettori, non è un’utopia raggiungere il 40%, ricordate Trump e Brexit?”, ha replicato la leader di Fdi ai microfoni de Ilfattoquotidiano.it. “I sondaggi sbagliano”, concorda Salvini. Più realista il governatore della Ligura ed esponente di Forza Italia Giovanni Toti, consapevole dei rischi di tornare subito al voto con il Consultellum alla Camera e senza omogeneità tra Montecitorio e Palazzo Madama: “Il rischio di una paralisi c’è, è vero. Tra voto subito o mai meglio subito, certo se il Parlamento chiudesse la legislatura con una legge in poche settimane farebbe il suo dovere”. 

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