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Settimana di scioperi per la scuola: il calendario delle proteste dei sindacati contro i test Invalsi e la riforma degli istituti tecnici

Agitazioni diverse decise da Cub, Sgb e Flc Cgil in particolare il 6 e il 7 maggio. Giovedì in programma anche una manifestazione "contro la militarizzazione della scuola"
Settimana di scioperi per la scuola: il calendario delle proteste dei sindacati contro i test Invalsi e la riforma degli istituti tecnici
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Raffica di scioperi questa settimana nel mondo della scuola: la Confederazione unitaria di base (Cub) e il Sindacato generale di base (Sgb) hanno indetto le giornate di astensione dal lavoro il 6 e 7 maggio contro i test Invalsi, previsti in questi giorni alla primaria; sempre Cub Sur, Sgb e Flc Cgil scendono in piazza contro la riforma degli istituti tecnici e l’Usb, l’Unione sindacale di base si farà sentire per opporsi alla militarizzazione della scuola sempre giovedì 7.

In ordine cronologico la prima protesta che potrebbe creare qualche problema alle famiglie che devono portare a scuola i figli (i genitori li devono accompagnare all’ingresso degli istituti verificando l’orario) è quella contro la somministrazione dei test Invalsi che è in programma martedì 5 (inglese in quinta primaria), mercoledì 6 (italiano in seconda e quinta) e giovedì 7 (matematica per le stesse classi). Cub Sur e Sgb, hanno previsto uno stop mercoledì per l’intera giornata e per tutta la durata della correzione e tabulazione dei test (secondo il calendario stabilito da ogni singola scuola), astensione dalle sole attività di correzione e tabulazione. “Le differenze sociali e territoriali non si superano con le classifiche ma con risorse, tempo scuola, sostegno, servizi. I test standardizzati – spiegano i sindacalisti – fotografano le disuguaglianze, ma non le risolvono. Noi diciamo no alla scuola-quiz, alla competizione tra istituti, alla valutazione punitiva”.

Quest’anno, inoltre, Cub Sur ha organizzato una vera e propria battaglia contro i dirigenti scolastici che pur di garantire lo svolgimento delle prove chiamano al lavoro altri docenti. In Piemonte hanno già portato in tribunale due scuole, segnalando un comportamento che giudicano antisindacale.

Il 7 maggio tocca, invece, a Cub Sur, Sgb e Flc Cgil che hanno proclamato uno sciopero rivolto al personale dirigente, docente e Ata degli istituti di istruzione secondaria superiore, ovunque siano presenti al loro interno istituti tecnici. “La decisione si rende necessaria vista l’assenza di risposte adeguate alle pesanti ricadute sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali, determinate dalla riforma degli istituti tecnici. Gli interventi correttivi sull’orario e lo stanziamento di esigue risorse aggiuntive, se da un lato ne riconoscono le falle, dall’altro risultano del tutto inadeguati e lontani dal costituire il ripensamento generale della riforma che rappresenta un ulteriore intervento per smantellare la scuola secondaria”, spiega la piattaforma delle organizzazioni che hanno proclamato la protesta.

Infine, l’Usb il 7 maggio organizzerà manifestazioni territoriali in decine di città. L’appuntamento principale è a Roma alle 9 in viale Trastevere, dove ha sede il ministero dell’Istruzione. “Scioperiamo – precisano gli organizzatori – contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese, contro le nuove linee guida dei licei e contro un rinnovo contrattuale che propone salari vergognosi mentre l’inflazione cresce, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo”.

La foto è d’archivio

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