Marianna Madia lascia il Pd: l’ex ministra passa a Italia viva in vista delle elezioni
La deputata ed ex ministra Marianna Madia ha lasciato il gruppo del Pd per traslocare, da indipendente, in quello di Italia viva. La mossa, nell’aria da tempo, è stata ufficializzata lunedì mattina con la comunicazione alla capogruppo dem Chiara Braga. “Sono giunta alla conclusione che, nell’ambito dello sforzo che ci accomuna per rendere competitiva la coalizione progressista, io possa adesso rendermi più utile svolgendo questo stesso lavoro in un’altra collocazione. Ho, quindi, maturato l’intenzione di spostarmi dal gruppo parlamentare del Pd, in una logica non di rottura ma di continuità dell’impegno e delle idee che ho sempre coltivato”, scrive la parlamentare nella lettera alla capogruppo, riportata da Repubblica.
Madia, 45 anni, è una degli esponenti del Pd più legati al leader di Iv Matteo Renzi, nel cui governo è stata ministra della Pubblica amministrazione (carica confermata anche nell’esecutivo Gentiloni). Nel 2018, per qualche mese, è stata anche portavoce del partito. L’addio è stato sancito con un messagio della chat dei “riformisti” del partito: “Amici, provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti”.
Le interlocuzioni tra Madia e Italia viva erano in corso da mesi: difficilmente infatti l’ex ministra – in Parlamento dal lontano 2008 – verrebbe ricandidata delle liste dem decise dalla segretaria Elly Schlein, di cui è all’opposizione interna. Un passaggio decisivo dell’avvicinamento ai centristi si era avuto lo scorso marzo, quando Madia aveva firmato la risoluzione di Iv, Azione e +Europa sull’Iran in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni. Negli scorsi mesi aveva lasciato il Pd un’altra “riformista”, l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, che ha aderito ad Azione di Carlo Calenda.