Dal grande schermo alla vita reale: Salvatore Russo, uno degli interpreti di Gomorra, film di Matteo Garrone del 2008 tratto dall’amonimo romanzo di Roberto Saviano, è stato arrestato nel quartiere Scampia a Napoli nell’ambito di un blitz dei Carabinieri nella piazza di spaccio delle cosiddette “Case dei Puffi”. Russo è uno dei tre arrestati, colti in flagranza mentre, ciascuno con il suo compito, spacciavano bussolotti di eroina e cocaina a numerosi tossicodipendenti. In particolare Russo, riferiscono i Carabinieri, fungeva da vedetta ordinando i tossicodipendenti in fila per non dare nell’occhio, mentre gli altri due cedevano le dosi e si rifornivano quando la scorta terminava.

Nella pellicola di Garrone il 44enne era un “addestratore” di ragazzini: per testare il loro coraggio e il loro essere tagliati per il mondo della criminalità, sparava contro i loro giubbotti antiproiettile, in uno scantinato. Russo dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio in concorso. I tre arrestati sono ritenuti dagli investigatori vicini al clan camorristico della Vanella Grassi, gruppo criminale al quale si sono ispirati gli autori della serie tv “Gomorra” per i personaggi dei “ragazzi del vicolo”, tra i protagonisti della seconda stagione della serie. Durante l’operazione di ieri, i Carabinieri hanno sequestrato 122 dosi di eroina, 25 dosi di cocaina e circa 370 euro in contante.

Sono cinque gli interpreti del film di Garrone ad essere finiti in manette: una sorta di “maledizione Gomorra” che segna una inquietante commistione tra grande schermo e vita reale.

 

 

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