Buon compleanno a padre Paolo Dall’Oglio. Gesuita italiano che ha vissuto decenni in Siria, lavorando per il dialogo islamo-cristiano.

Fondatore della comunità monastica di San Mosè l’Abissino, per lungo tempo è stato a capo della comunità monastica di Mar Musa, a nord di Damasco. Fino al giugno del 2012, quando è stato espulso dalle autorità del regime dopo aver preso posizione a favore del piano di pace dell’allora inviato speciale Onu per la Siria, Kofi Annan.

In un libro conversazione con Guyonne de Montjou Mar Musa. Un monastero, un uomo, un deserto (Ed. Paoline, 2008), nella nuova edizione con il titolo: Paolo Dall’Oglio l’uomo del dialogo a colloquio – raccontava: “Il vero, unico modo per fallire la propria vita è odiare l’amore di Dio. Si fallirebbe la propria vita se si pensasse che Dio è stupido ad ammazzarsi di fatica per cercarci, se ci si domandasse: ‘Perché, dopo tutto, questo Dio ama così tanto gli uomini (tanto da crearli, dare loro la libertà, la parola) e come fa a sopportare di essere ringraziato così malamente?’. Se si lasciasse questa domanda senza risposta, finiremmo presto per odiare ciò che è buono e gratuito. E qui si fallirebbe la propria vita. In caso contrario, si è catturati, condannati alla bontà“.

Dal 29 luglio del 2013 si sono perse le tracce di Dall’Oglio, quando venne diffusa la notizia del suo sequestro nella città di Raqqa.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Linkedin, rischio chiusura in Russia. Ente governativo chiede il blocco ai provider

prev
Articolo Successivo

Isis, 19 arresti in Kosovo: progettavano attentati in vari paesi balcanici

next