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Foggia, arrestato il boss Sinesi. Pochi giorni fa era scampato ad un agguato

Il clan imponeva una tangente sui camion che trasportavano pomodori. In manette sono finiti anche altri cinque presunti componenti
Foggia, arrestato il boss Sinesi. Pochi giorni fa era scampato ad un agguato
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Estorcevano denaro ai camionisti dell’azienda agricola Princes di Foggia, che trasportavano pomodoro destinato al mercato nazionale e internazionale. La polizia ha arrestato sei presunti componenti del clan Sinesi-Francavilla, con l’accusa di concorso in estorsione aggravata dall’associazione mafiosa.Tra questi compare anche Roberto Sinesi, 54 anni,uno dei boss dell’organizzazione, che era ricoverato in ospedale dopo aver subito pochi giorni fa un agguato in cui era stato ferito alla scapola sinistra.

Il clan imponeva una tangente di cinquanta euro a camion minacciando danni ai mezzi qualora non fosse stato consegnato il denaro. Una cifra elevata se si considera che il prezzo del prodotto può variare dagli 87 ai 97 euro a tonnellata. Le indagini hanno riguardato il periodo tra agosto e settembre dell’anno scorso. Tre giorni fa Sinesi era stato ferito alla scapola sinistra dopo che tre uomini avevano sparato sedici colpi di arma da fuoco verso la sua vettura in cui si trovava con la figlia e il nipotino di quattro anni ferito alla spalla destra.

Tra gli arrestati ci sono anche il nipote Luigi Biscotti, quarantenne, Luciano Cupo e Raffaele La Tegola, entrambi di 45 anni, Cosimo Giardiello e Luigi Speranza, di 46. Sinesi in passato era già stato condannato per reati associativi di stampo mafioso.

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