Donald Trump è un candidato sopra le righe, non è un mistero. Il candidato repubblicano, da quando ha conquistato la nomination sta però inanellando una serie di dichiarazioni choc, affermazioni grette, spesso tacciate di razzismo, sessismo e omofobia, tanto da spingere la Cnn a definirlo “un artista della cazzata“. Polemiche come quella ingaggiata con la famiglia di un militare di fede islamica caduto in guerra, hanno spinto gli stessi funzionari del partito a prendere le distanze. All’inizio di agosto 50 ex funzionari repubblicani avevano dichiarato che la sua “Ignoranza allarmante mette a rischio la sicurezza e il benessere del paese”. Ieri Richard Cross, responsabile dei discorsi scritti per il Comitato Nazionale Repubblicano, ha detto che non sosterrà Donald Trump: “Meglio votare Hillary Clinton“.

Di fronte alla sfilza di defezioni registrate tra le fila repubblicane, il tycoon esprime rincrescimento per alcune delle sue esternazioni. Trump è intervenuto a Charlotte, in North Carolina, dove ha letto poche frasi con cui ha riconosciuto che talvolta “dice la cosa sbagliata”. Il suo è stato riconosciuto dalla Cnn come “Un sorprendente atto di contrizione“, che segnala la volontà di Trump di rompere con uno stile “che lo ha portato alla vittoria nelle primarie Repubblicane ma rischia di condannarlo alle elezioni generali”.

“Talvolta – ha detto il candidato repubblicano – nella foga del dibattito e affrontando una moltitudine di questioni, non scegli le parole giuste o dici la cosa sbagliata. Io l’ho fatto. E che lo crediate o meno, lo rimpiango. E lo rimpiango in particolare dove questo può aver provocato dolore personale”, ha affermato, prima di concludere: “Ma una cosa posso promettervi, ed è questa: vi dirò sempre la verità

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Usa, lo speechwriter dei Repubblicani contro Trump. “E’ un incapace, meglio votare Clinton”

prev
Articolo Successivo

Elezioni Usa 2016, si dimette il capo della campagna di Trump: il Nyt lo accusò di aver preso soldi da ucraini filorussi

next