Se la proposta di legge sulla cannabis, che giunge il 25 luglio 2016 alla Camera dei deputati, dovesse passare, Claudio Bisio ed Elio e le storie tese dovrebbero modificare il testo di La droga fa male. Tra i riff di Cesareo e i coretti di Rocco Tanica nel brano cult l’ “hashishomane tosto ammanettato dai segugi antinarcotico di Caorle” aveva “addosso grammi 0.30 di spinello”. Già perché l’obiettivo dell’Intergruppo Parlamentare “Cannabis legale” è quello di superare la norma attualmente in vigore che risale al 1990, conosciuta come legge Iervolino-Vassalli, facendo in modo che ogni persona maggiorenne possa portare con sé al massimo 5 grammi di cannabis che aumentano a 15 quando si è a casa, in “privato domicilio” coltivando al massimo cinque piante di canapa. Tra un emendamento e l’altro, è utile ricordare dieci curiosità sulla cannabis che attraversano le epoche e il mondo.

1 Nei dati Ipsos 2015 alla domanda “L’esperienza in quattro stati americani in cui la marijuana è stata legalizzata conforta gli italiani. Il nostro paese dovrebbe percorrere la stessa strada?”, il 73% degli intervistati risponde tra il ‘sicuramente sì’ (33%) e il ‘probabilmente sì’ (40%) con un picco dell’89% tra gli elettori del Movimento 5 Stelle e un picco al ribasso ma sempre oltre la metà a favore tra gli elettori della Lega Nord con il 60%.

Cannabis, dieci cose che (forse) non sapete

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