“Ho sentito gli spari e le urla e ho avuto il panico”, sono molti i turisti italiani in Costa Azzurra, molti quelli che la sera del 14 luglio erano per strada per assistere allo spettacolo pirotecnico: “Ho pensato che sparassero dalla spiaggia – racconta una signora – ho pensato che ci avrebbero falciati tutti”. Racconti di vita normale, di una villeggiatura tranquilla, spensierata, in cui irrompe il terrore: “Eravamo a cena e alle 22.20, finiti i fuochi, abbiamo visto il camion” e, ancora: “Stavamo per attraversare la promenade, ma aspettando il conto un cameriere ci ha urlato di entrare”. Dopo il caos la cruda realtà: “Un sacco di cadaveri per terra, i feriti e la paura che potessero esserci in giro persone armate, è stato tremendo, tremenda la sensazione che poteva succedere a noi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Attentato Nizza, l’italiano: “Ottimo lavoro della polizia, poteva andare peggio”

prev
Articolo Successivo

Attentato Nizza, le domande che restano aperte

next