Muore a 84 anni il regista Giuseppe Ferrara. A darne notizia è il sito Cinemaitaliano.info, che comunica che l’anziano regista è deceduto al Policlinico Umberto I, a Roma, dove era ricoverato. Tra i suoi film più famosi,  “Cento giorni a Palermo” del 1984, “Il caso Moro” del 1986 e “Giovanni Falcone” del 1993. Dedicatosi in modo particolare al cinema d’impegno civile, Ferrara ha raccontato la storia italiana anche in altri pellicole tra cui “I banchieri di Dio – Il caso Calvi” del 2002, in cui descrive lo scandalo del Banco Ambrosiano, e “Segreto di stato” del 1995. Al centro del film, la storia di un funzionario corrotto del Sisde alla quale si collegano l’incidente di Ustica e la strage di Bologna, avvenuti durante l’estate del 1980.

Nato a Castelfiorentino nel 1932, Ferrara ha iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa con il film “Il sasso in bocca”, firmato nel 1969: una denuncia contro la mafia siciliana, girata sullo stile docu-film. Il regista ricostruisce alcuni avvenimenti della storia siciliana riprendendo anche la tesi sulla collaborazione tra mafia siciliana e mafia americana, intrecci politici e la morte di Enrico Mattei.

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