CiuCiuCiù Ciù

“Il mio pensiero fisso era sempre lo stesso: poter tornare a lavorare le vigne. Ero pazzo per le viti, ero appassionati del vino”. Dalle parole di Natalino Bartolomei, fondatore dell’impresa agricola Ciù Ciù di Offida, si comprende bene la vocazione che la famiglia marchigiana ha sempre avuto per il vino. L’azienda vitivinicola, pur avendo una tradizione alle spalle, non rifiuta però le novità. Per questo dal 2014 Ciù Ciù produce vini bio-vegani. Le etichette che rispondono a questa filosofia di produzione sono sei: i tre bianchi Merlettaie Offida D.O.C.G. Pecorino, Evoè Marche I.G.P. Passerina, Oris Falerio D.O.P., il vino Bacchus Rosso Piceno D.O.P e i due spumanti Merlettaie Brut varietà Pecorino e Alta Marea Brut varietà Passerina. Nei prossimi anni, ultimata la fase di invecchiamento specifica di ogni etichetta, anche gli altri vini Ciù Ciù, realizzati con uve della vendemmia del 2014 e di quelle future, potranno definirsi vini bio-vegani.

Il Vino: Alta Marea Brut varietà Passerina.

Indirizzo: Località S. Maria in Carro, Contrada Ciafone, 106, Offida (AP).

www.ciuciuvini.it

INDIETRO

Vino vegano, Luca Martini sommelier: “E’ un passo importante, come quando si fa il vino kosher, che viene controllato da un rabbino”

AVANTI

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Salumi da Re 2016, una selezione da non perdere: dalla coppa di Parma al culatello con cotenna

next
Articolo Successivo

Sicilia, 10 prodotti da assaggiare per portare in tavola l’estate

next