E’ slittato il via libera esecutivo al permesso premio di 36 ore per Rudy Guede, l’ivoriano condannato a 16 anni per l’omicidio in concorso di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007. “La fase esecutiva ha avuto un rallentamento per una questione burocratica logistica” ha spiegato l’avvocato di Guede, Fabrizio Ballarini, quando è uscito dal carcere Mammagialla di Viterbo. Nella struttura che dovrebbe ospitare Guede durante il permesso mancano infatti le cucine e questo, a detta dell’avvocato, avrebbe bloccato per il momento il via libera. Da quella struttura non potrà uscire nelle 36 ore del permesso. Non è in discussione la concessione del permesso, dunque, ma le modalità con cui il 29enne mangerà. “Attendiamo serenamente – ha aggiunto Ballarini – la decisione del tribunale di sorveglianza che disciplina questo aspetto”. Quanto a Guede “ha accolto la notizia con serenità”.

Sarà un’integrazione da parte del tribunale di sorveglianza di Roma a stabilire come Guede potrà usufruire del permesso. La nuova udienza è stata fissata a metà giugno. Il giudice di sorveglianza chiamato a decidere sulle modalità esecutive del permesso ha rimesso al tribunale la decisione. “Bisognerà poi trovare – continua l’avvocato parlando all’Ansa – un posto letto libero presso la cooperativa e quindi ci vorrà qualche giorno perché Guede possa usufruire del permesso. E’ comunque ‘molto contento’ dell’opportunità che gli è stata data e attende che tutto si definisca”.

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