Ha fatto discutere molto i social network, il “Campionato del Mondo di salto dell’inferriata” lanciato da Striscia la Notizia e mandato in onda qualche giorno fa dal tg satirico di Antonio Ricci. Si tratta, in realtà, del terzo servizio (altri due erano già stati trasmessi) sulla facilità di fuga dei migranti dal Cara di Bari. Denuncia di mancanza di controllo e situazione difficile della struttura? Sì, ma Striscia lo ha fatto a modo suo: le fughe dei migranti sono commentate come gesti atletici, con tanto di voti dei “giudici”, tre persone anziane che rappresentano Italia, Francia e Germania.

I servizi, peraltro realizzati da Rajae Bezzaz, inviata marocchina del programma di Canale5, hanno l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e di segnalare alle autorità competenti una situazione fuori controllo in una struttura come quella di Bari che ospita tanti migranti. Fin qui le intenzioni. Ma il modo scelto per parlare di questo tema ha fatto discutere migliaia di persone sui social network, provocando anche commenti più articolati e indignati da parte di numerose testate online.

Vice, per esempio, si chiede se i due minuti del servizio non siano “i più imbarazzanti della tv italiana”, mentre DailyBeast titola addirittura “Perché Striscia la Notizia e Antonio Ricci sono il Male”. Sui social, invece, l’aggettivo più gettonato per descrivere il servizio è stato “nazista”, con numerosi tweet indignati per la presunta intenzione di ridicolizzare una tragedia come quella dei migranti.

Striscia la Notizia è un tg satirico. Nessuno, nemmeno noi, deve invocare la censura per la satira. Anche se di cattivo gusto. Detto questo forse sarebbe il caso di chiedersi anche perché è così facile scappare dal Cara di Bari.

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