In primo grado era stata condannata a 8 mesi. Oggi è stata confermata dalla Corte d’Appello di Perugia la condanna per falso alla ex presidente dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti nell’ambito del processo Sanitopoli. Per il resto i giudici hanno riformato la sentenza, aumentando la pena dell’ex assessore alla sanità Maurizio Rosi e dell’ex direttore generale alla sanità Paolo Di Loreto a nove mesi e 15 giorni, invece che otto mesi e 15 giorni come quantificato in primo grado.

Hanno inoltre condannato il collaboratore della Regione Umbria Giancarlo Rellini a otto mesi e 15 giorni. Assolti gli altri sei imputati. La Corte, dichiarando “la falsità delle delibere della Giunta Regionale dell’Umbria” ha inoltre disposto la trasmissione degli atti al procuratore della Repubblica di Perugia per le sue valutazioni “in ordine al reato di falso ideologico relativo ai verbali delle riunioni” concernenti “l’approvazione delle delibere”. Nella scorsa udienza il procuratore generale ha chiesto la condanna per tutti gli imputati (compreso un aggravio per i tre già condannati in primo grado.

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