Procedura di registrazione unica su scala europea e armonizzazione delle procedure per i richiedenti asilo. Mittente: Italia e Germania. Destinatario: Commissione Ue. Che nelle scorse ore ha ricevuto la lettera firmata dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal suo omologo tedesco Thomas de Maiziere: i due hanno chiesto all’Unione europea l’uniformazione delle procedure di accoglienza. A riferirlo è la Sueddeutsche Zeitung. Secondo i due ministri, il meccanismo di registrazione Ue – che dovrebbe includere controlli di sicurezza – andrebbe allestito con l’aiuto dell’agenzia Frontex. Inoltre l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) dovrebbe ottenere più staff e finanziamenti in modo da poter diventare una “vera agenzia europea per l’asilo”.

Nella missiva, indirizzata al vice presidente della Commissione Frans Timmermans e al Commissario Ue per le Migrazioni Dimitris Avramopoulos, Alfano e de Maiziere hanno invitato a compiere una “ambiziosa riforma delle regole di Dublino“, che prevedono che i migranti debbano chiedere asilo nel primo Paese Ue in cui entrano, creando quello che definiscono un “sistema di asilo comune europeo riadattato”. I due hanno suggerito di identificare i migranti che hanno bisogno di protezione internazionale nei loro Paesi di origine o nei Paesi di transito prima di portarli in Europa (che è l’approccio attualmente usato nella cooperazione con la Turchia) e hanno affermato che lo scopo sia quello di creare un “sistema istituzionalizzato di ricollocamento in Ue”. Secondo Alfano e De Maiziere, inoltre, è necessario che i rifugiati vengano ripartiti sul territorio dell’Unione europea tramite il sistema di quote annuali e bisogna redigere una lista Ue di ‘Paesi sicuri’ di origine e attivare un “robusto e coordinato meccanismo di rimpatrio europeo” per rimandare indietro i cosiddetti ‘migranti economici‘.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Spagna, “bocciatura storica” per Sanchez dal Congresso. Paese nel caos politico

next
Articolo Successivo

Grecia, nasce My Human Bank: “Ci impegniamo a far uscire il Paese dalle sabbie mobili in cui è finito”

next