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Carlo Cracco e il caso piccione. Vegani protestano davanti al suo ristorante: “Assassino”

Si sono radunati in 15 in via Victor Hugo a Milano. Al centro un piatto realizzato con la carne del volatile e mostrato durante la puntata di Masterchef del 14 gennaio

di F. Q.

Carlo Cracco è un assassino perché cucina animali”. Erano in quindici i vegani che la sera del 2 marzo, intorno alle 21.30, si sono presentati vestiti di nero davanti al ristorante del cuoco di Masterchef in via Victor Hugo a Milano. Un blitz che è durato 15 minuti e che ha origine da un piatto cucinato dallo chef con carne di piccione, mostrato nel corso di una puntata andata in onda lo scorso 14 gennaio su Sky.

Uno dei vegani è entrato con la scusa di voler prenotare un tavolo, mentre gli altri rimasti fuori si sono messi a urlare alcuni slogan. All’arrivo della polizia, chiamata da un addetto al ristorante, erano già tutti scappati.

A seguito del piatto cucinato con carne di piccione, il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, Lorenzo Croce, ha inoltrato nei giorni scorsi alla Procura di Milano una denuncia.

“Nessuno discute che Carlo Cracco sia un grande chef – aveva scritto il presidente Aidaa sul sito dell’associazione –  ma il fatto che vada in tv a presentare un piatto a base di carne di piccione che è un animale protetto dalla legge nazionale ed europea rappresenta un reato penalmente rilevante che non potevamo far finta di non vedere per questo motivo proprio oggi ho firmato ed inviato la denuncia alla procura di Milano per violazione della legge nazione di tutela della fauna selvatica e della direttiva europea 147/2009”.

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