Sting ci ha preso gusto. Dopo il tour mondiale in compagnia di Paul Simon, due giganti del Novecento (mai come in questi giorni di inizio 2016 è utile guardare al Novecento, con attenzione) lì, sul palco, ecco la notizia che non ti aspetti: un tour di Sting, sempre lui, con Peter Gabriel. O meglio, anagrafe alla mano, Peter Gabriel, classe 1950, e Sting, classe 1951, insieme per una ventina di date, per ora negli Stati Uniti e in Canda. Boom. Titolo dell’operazione: Rock Paper Scissors, tradotto, Carta, Forbici e Sasso (il gioco che si fa da piccoli con le mani). Un tour vero, ovviamente, dal 21 giugno, in Ohio, al 24 luglio, diciannove date in tutto prodotte da Live Nation.

Dallo scarno comunicato sappiamo che i due artisti si esibiranno ognuno con un proprio set, accompagnati dalla rispettiva band, con la previsione, scontata e necessaria, di collaborazioni e duetti. Due concerti in uno, quindi. E visti i nomi in cartellone, due concerti importanti. “Vogliamo proporre molti brani, la gente vuole sentire le canzoni per le quali siamo famosi”, ha dichiarato Sting. E non potrebbe che essere così. Pensateci. Uno è stato leader dei primi Genesis, poi ha dato vita a una clamorosa carriera solista, diventando un punto di riferimento per il rock colto, aprendo la strada alla world music, in buona compagnia di David Byrne. L’altro è stato voce e leader dei Police, altra band che ha segnato la storia del rock, poi è diventato una rockstar assoluta, di quelli che possono permettersi di passare dal jazz al pop più di cassetta. Uno che, come Gabriel, si è anche speso sul sociale, sul politico, e che da tempo, sembra, si sta dedicando a una sana vita di rendita, senza guizzi e invenzioni, gestendo un proprio catalogo immenso, per qualità e quantità.

Chiaramente l’attenzione sarà tutta sulla scaletta, quindi, ma per questo dovremo aspettare. Per dirla con Gabriel: “Ogni volta che abbiamo suonato insieme è stato assai divertente, abbiamo fatto davvero della ottima musica”. E non potrebbe che essere così. I fan dei due sono già in fibrillazione, e ora ci si domanda se a questo tour statunitense e canadese seguirà anche un tour europeo, nello specifico, se li vedremo in Italia. Per avere risposte a queste domande non possiamo far altro che aspettare, e sperare.

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