La sua immagine provocante, aggressiva e sexy è quanto di più lontano si possa immagine da un’icona di classe e raffinatezza come quella della maison Dior, eppure Rihanna, grintosa e stra-popolare popstar 27enne è stata scelta come fashion ambassador della celebre casa di moda francese. Sul video la cantante delle Barbados si aggira tra i saloni, gli specchi, i giardini e le fontane della reggia di Versailles sullo sfondo delle note di “Only if for a Night”, in cui ha campionato un brano di Florence + The Machine.  La notizia non è solo questa però. Rihanna è infatti la prima donna di colore a cui Dior, in 69 anni, ha concesso quest’onore.

Ad avere affidato la sua immagine ad una black star è stata recentemente anche Lancome makeup, che ha scelto come testimonial l’attrice messicana originaria del Kenya Lupita Nyong’o, premio Oscar per “12 anni schiavo”, definita da People nel 2014 la donna più bella del mondo. Sulle passerelle però si registra una controtendenza. Lo scorso anno alcune modelle hanno denunciato sui tabloid britannici la scarsa presenza di donne nere durante le fashion week e non solo. L’inglese Jourdan Dunn è apparsa sulla copertina di Vogue UK dello scorso febbraio ma che una donna color ebano fosse sulla cover della prestigiosa rivista non accadeva dal 2002, anno in cui apparve per l’ultima volta l’incontrastata regina nera delle passarelle: Naomi Campbell. Proprio la Venere nera resta l’inarrivabile esempio di tante modelle di colore che faticano ad ottenere il suo stesso successo.

Prima di lei ad avere fortuna furono l’androgina Grace Jones, modella, cantante e attrice giamaicana, che con il suo stile influenzRIò gli anni ’80 ed è stata fonte di ispirazione per artiste come Lady Gaga e la stessa Rihanna, e la somala Iman. Classe 1955, la moglie di David Bowie fu una delle muse di Yves Saint Laurent e dagli anni ’70 ha sfilato per i più affermati stilisti, apparendo sulle cover delle più importanti riviste di moda. Dopo Naomi ad avere successo (anche se non al suo livello) una delle top model più pagate agli inizi del 2000, Tyra Banks e, assieme a Chanel Iman e Selita Ebanks, raro angelo nero di Victoria’s Secret. La lista delle modelle nere sulle catwalk non è sostanziosa come quella delle colleghe dalla pelle bianca. Per questo la Campbell e Iman hanno fondato la Diversity Coalition, un’associazione diretta a combattere la discriminazione razziale nel mondo della moda. La scelta di affidare loro l’immagine di un brand è legata esclusivamente ad una celebrità e alla capacità di essere sempre alla ribalta piuttosto che a un loro diritto a stare sulle passerelle.
Rihanna, Lupita, Naomi e le altre?

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