L’emittente di Stato greca Ert riprende a trasmettere programmi televisivi e radiofonici, come annunciato a maggio. Il governo di Alexis Tsipras ha deciso di riaprire la tv chiusa l’11 giugno 2013 con un decreto del precedente esecutivo guidato da Antonis Samaras, sotto le pressioni della troika, per lasciare il posto alla nuova Nerit. I dipendenti della Ert, che erano stati licenziati, sono stati reintegrati nei posti di lavoro da una decisione del Parlamento, lo scorso 29 aprile. La nuova Ert avrà in forza 2.300 dipendenti e un budget di “60 milioni di euro all’anno”.

Samaras aveva accusato la dirigenza della Tv statale di partitocrazia, nepotismo ed enormi sprechi di denaro pubblico. Tsipras, annunciando la ripartenza, ha sottolineato che la nuova Ert dovrà stabilire nuovi standard nel servizio pubblico di radiodiffusione, essere pluralista e indipendente, fornire una buona programmazione per tutti e realizzare un notiziario equo e obiettivo evitando di trasformarsi in un megafono del governo. Anzi, se necessario dovrà criticarne le politiche.

Sono sette le stazioni collegate alla Ert, fra cui quella in lingua inglese Voice of Greece (Voce della Grecia), rivolta ad un pubblico internazionale e in particolare ai greci emigrati all’estero.

 

 

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