“Ragazzi aiutatemi questo vestito lo vedete bianco e oro o blu e nero?” Ecco come una discussione apparentemente banale può spiegarci molte cose su come funziona internet e sul suo potere. Il dibattito intorno al colore di quest’abito, #TheDress, sta mandando letteralmente in tilt i siti di tutto il mondo. Da qualche ora, la discussione sta coinvolgendo scienziati, professori e giornalisti, impegnati nel trovare una spiegazione.
vestito-colore
Tutto nasce da un post su Tumblr di una una ragazza scozzese di 21 anni che recita così: “Ragazzi per favore aiutatemi: questo vestito è bianco e oro o blu e nero? I miei amici e io non riusciamo a metterci d’accordo, e stiamo diventando matti per venirne a capo”. Qualcuno le risponde: “Allora, lo sto guardando: ovviamente è azzurro e nero, e tutti i miei amici dicono ‘ma no! Non vedi che è bianco e oro?’ Ora sono estremamente confusa: come funziona la vista?”

Poi ieri giovedi alle 06:14 ora locale, il sito americano Buzzfeed pubblica la storia in un articolo “Quali sono i colori di questo vestito?” e mostra la discussione dove la tonalità del vestito della donna viene dibattuta con gli amici. L’illusione ottica fa schizzare le visite del sito: fino a 670mila persone collegate contemporaneamente (500mila da cellulare), milioni di utenti incollati allo schermo. E il solo post ha già superato venti milioni di condivisioni.

Wired.com intanto ha pubblicato una dettagliata ed esauriente risposta al gioco cromatico.

Io comunque lo vedo #bluenero e voi?

@vincentrusso01

http://swiked.tumblr.com/post/112073818575/guys-please-help-me-is-this-dress-white-and

Rispondi al sondaggio

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’ultimo trend per combattere lo stress? I libri da colorare (per adulti)

next
Articolo Successivo

“Una vita” di Massimo Fini: “l’autobiografia di un collega raro, con cui si litiga spesso”

next