“Lo Sblocca Italia è il colpo di grazia per tutto il Paese e, in particolare, a Bagnoli fa piazza pulita degli strumenti urbanistici prodotti in questi anni. L’articolo 33 che si occupa dell’ex area industriale napoletana è un modello anticostituzionale, perché sottrae agli Enti locali aree di interesse nazionale e il governo del territorio spetta agli Enti locali”. Così la senatrice del Movimento 5 Stelle, Paola Nugnes,  critica il provvedimento che “mette a rischio cementificazione una zona coperta di vincoli paesaggistici e sottrae agli enti locali aree di interesse nazionale e il governo del territorio”. L’accusa arriva durante l’assemblea cittadina organizzata nella sala consiliare della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta in cui è stato presentato il primo bando per la progettazione e la riqualificazione dell’area attraverso la partecipazione dei cittadini. “Abbiamo – prosegue la Nugnes – la variante al Piano Regolatore della zona occidentale, abbiamo un vincolo paesaggistico e una legge che vincola al ripristino della linea di costa, ma adesso un decisore unico si occuperà delle volumetrie e degli abbattimenti e questo ci preoccupa non poco. Nei prossimi giorni il testo sarà legge, ma manca il dibattito in Parlamento e il ricorso continuo alla fiducia è di una gravità  unica”. Alle parole della Nugnes fa eco il deputato M5S, Roberto Fico: “Io non voglio rispettare questo tipo di legge che colpisce una  terra vessata da 20 anni con i commissariamenti alle bonifiche e ai rifiuti”. Su Bagnoli, Fico si dice pronto a sostenere l’amministrazione de Magistris: “Siamo vicini al Comune per bloccare la legge e, se non bastasse il ricorso al Tar, occuperemo Bagnoli fisicamente” di Fabio Capasso

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