L’Inter ricorda il grande Giacinto Facchetti a otto anni dalla morte, avvenuta il 4 settembre del 2006. La home page del sito internet del club nerazzurro si apre con una foto di Facchetti in azione accompagnata da una semplice scritta “Per sempre“. Facchetti ha vestito la maglia dell’Inter dal 1960 al 1978, collezionando in totale 634 presenze e 75 reti. E’ stato presidente dal gennaio 2004 al settembre 2006. Con la nazionale è stato campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970.

Facchetti è stato un giocatore rivoluzionario, viene infatti considerato il primo terzino d’attacco nella storia del calcio insieme a Vittorio Calvani, di cui prese il posto. Con i nerazzurri giocava in difesa, ma la sua carriera da giocatore patì in attacco con la maglia della Trevigliese, la squadra di Treviglio, sua città natale. Fu qui che venne notato da Helenio Herrera che lo portò all’Inter per il finale di stagione 1960-1961.

 Facchetti divenne uno dei pilastri della cosiddetta Grande Inter che conquistò la Coppa dei Campioni nel 1963-1964 e nel 1964-1965. Vinse quattro campionati: nel 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 e 1970-1971. Inoltre si aggiudicò. sempre con l’Inter, due Coppe Intercontinentali e una Coppa Italia. Nel ’65 fu a un passo dal Pallone d’oro che sfumò per un soffio: arrivò secondo alle spalle di Eusébio. In suo onore l’Inter ritirò la maglia numero 3, quella che indossò in tutta la sua carriera.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Stadio Roma, l’interesse è tutto privato: per Parnasi guadagni fino a 800 milioni

prev
Articolo Successivo

Partita della pace, Jendeya: calciatore di Gaza che non ha giocato a causa dei raid

next