La “ricostruzione preparata su basi presuntive dalla Guardia di Finanza” è stata “un lavoro modesto, scadente, con una tabella palesemente sbagliata, tale da indurre in errore chi doveva giudicare”. Lo afferma, in conferenza stampa alla Camera Giancarlo Galan, l’ex governatore del Veneto e deputato di Fi in merito allo scandalo Mose e la richiesta d’arresto chiesta dai giudici. Galan poi precisa: “Non mi sento perseguitato dai magistrati né tradito dagli amici. Io non mi sento perseguitato da nessuno: ritengo – afferma – che i magistrati siano stati indotti in errore da una falsa rappresentazione preparata dalla Guardia di finanza su basi presuntive e non documentali”  di Manolo Lanaro

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