A Pisa una grande mostra internazionale su Amedeo Modigliani. A Livorno, la sua città natale, ci si prepara a una mostra permanente sulle false teste oggetto della burla del 1984 (l’inaugurazione dovrebbe avvenire entro giugno). Appare un paradosso, anche se ovviamente non è corretto mettere sullo stesso piano due iniziative nate con obiettivi diversi. La protesta monta sui social network, ma per il momento l’assessore comunale alla cultura livornese Mario Tredici non rilascia dichiarazioni.

La mostra sull’artista morto a Parigi nel 1920 all’età di 35 anni sarà allestita a Palazzo Blu, reduce dal successo di altre esposizioni “grandi firme”: Mirò, Picasso, Dalì, Kandinsky, Warhol. L’iniziativa dedicata a Modì è organizzata dalla stessa fondazione Palazzo Blu, costituita dalla Fondazione Pisa (che nel 2014 metterà a disposizione 450mila euro per le grandi manifestazioni dedicate alle attività culturali). Il Comune di Pisa garantirà il proprio patrocinio ma non fornirà alcun sostegno economico. I dettagli dell’evento sono ancora da mettere a punto ma qualcosa è trapelato. La mostra, dedicata al “periodo parigino” di Modigliani, dovrebbe iniziare a ottobre e finire a febbraio. In esposizione dipinti (un centinaio, di cui una trentina di “Dedo”) e qualche scultura. La maggior parte delle opere sarà messa a disposizione dal Centro nazionale d’arte e cultura Georges Pompidou di Parigi. Alla mostra si potranno ammirare anche opere di altri pittori francesi: “E’ infatti importante capire – spiegano da Palazzo Blu – il contesto artistico in cui dev’essere inserita l’opera dell’artista labronico”.

Ma il dibattito è aperto soprattutto a Livorno. La storica dell’arte Francesca Cagianelli, direttrice editoriale del periodico di arte e cultura Livorno cruciale, sottolinea “l’ennesima débacle di Livorno rispetto all’amatissima Pisa, che oggi le scippa quella che, forse con eccessiva enfasi, viene reputata la maggior gloria locale”. Poi attacca: “Il sindaco Cosimi, all’inizio del suo mandato, aveva enfaticamente annunciato dal palco del Teatro Goldoni l’imminente organizzazione di una grande mostra dedicata a Modigliani: mai nessun annuncio fu più disatteso dei fatti”. A parlare di “amaro in bocca” è anche Giorgio Guastalla, direttore della casa natale di Amedeo Modigliani, ricca anche di documentazione didattica e fotografica. “Non è giusto criticare il Comune – dice Guastalla – Soltanto fondazioni e sponsor privati detengono le risorse necessarie per rendere realizzabili queste grandi mostre”. 

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