Dare un senso all’ospizio che nel Medioevo accoglieva sull’acropoli di Siena i pellegrini che percorrevano la Francigena, è una delle sfide di una città orfana del Monte dei  Paschi. L’ideale sarebbe trasformare il prezioso complesso museale di Santa Maria della Scala nel Museo di Siena per eccellenza, portandoci la Pinacoteca Nazionale e altri musei, il dipartimento di storia dell’arte e varie biblioteche. Invece, la Giunta comunale sembra intenzionata ad affidare tutto ad un gestore privato: prima si parlava di Civita, ora – renzianamente – di Eataly. E ora siamo alle prove generali: trasformare un monumento medioevale in una maxi-palestra per ‘Siena Sport Week’. Sudiamo addosso agli affreschi, appoggiamo le felpe sui piedistalli delle statue, balliamo la zumba sotto le pale d’altare, altoparlanti e musica sparata nei saloni. La caricatura de ‘La Grande Bellezza’, insomma. E uno non si chiede solo cosa abbia in testa l’amministrazione, ma dove sia finita la Soprintendenza. Forse ora tocca alla Procura, visto che l’articolo 170 del Codice dei Beni culturali stabilisce che: “È punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, 50 chiunque destina i Beni Culturali ad uso incompatibile con il loro carattere storico od artistico, o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità”. E sfido chiunque a dire che non sia questo il caso  di Tomaso Montanari
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Mafia al nord: vittime o collusi, gli imprenditori non denunciano

prev
Articolo Successivo

Mafia a Ostia, “Tramonto” smantella il sistema imprenditoriale del clan Fasciani

next