La Spezia è la seconda città coinvolta nella strage di via dei Georgofili, seconda solo perché è geograficamente più piccola. La Spezia è la città della mega discarica di Pitelli finita alla ribalta delle cronache mondiali per il disastro ambientale forse il più devastante che mai si sia perpetrato, e mai chiarito giudiziariamente, perché facente parte dei pochissimi episodi classificati con il “Segreto di Stato”.

Ma questi sono altri problemi. Il neo Guardasigilli, Andrea Orlando, è  invece soprattutto colui che pubblicamente a Bologna ha ammesso che il regime detentivo speciale di 41 bis non va bene, così come non gli starebbe ben l’ergastolo ostativo ai mafiosi rei di strage.

Guarda caso sono due argomenti che in questi ultimi tempi sono stati la spina nel fianco di troppi in questo Paese, e molto ad alto livello.

La mafia “cosa nostra” incombe, parlo della mafia stragista del 1993, che non vuole più restare in carcere all’ergastolo e a regime di 41 bis. Sono passati 19 anni da quanto furono arrestati i fratelli di Brancaccio e ora vogliono andare a casa. La mafia vuole che quei 343 mafiosi che furono passati da 41 bis a carcere normale, ai primi di novembre del 1993, siano ampliati nel numero e nello spessore.

Auguriamo buon lavoro al neo Guardasigilli, e seguiremo con interesse il lavoro del suo Ministero, ma avremmo preferito fosse il proc. Gratteri come nuovo Ministro della Giustizia .

Con la nomina del Magistrato Gratteri oggi non saremmo costretti a porci troppe domande su una scelta troppo politica e, nelle parole, troppo garantista verso soggetti che hanno rovinato la nostra vita e quella del Paese intero.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Governo Renzi, quale ‘giustizia’ per il premier nel dopo-Gratteri?

next
Articolo Successivo

Milano, truffa sui contributi Provincia: indagato il vicepresidente Maerna (FdI)

next