Sistema proporzionale corretto con collegi intermedi. Il Movimento 5 stelle ha concluso il terzo sondaggio online tra gli iscritti per la scelta della legge elettorale. Mentre in Parlamento comincia la discussione dell’Italicum, il sistema di voto uscito dall’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, i grillini continuano nel percorso lanciato sul sistema operativo online. Hanno votato per il proporzionale corretto in 17.108, per il proporzionale puro in 10.062. I votanti in tutto sono stati 27.170 e il referendum si è svolto tra le 10 e le 19 di oggi.

La consultazione in rete era cominciata a metà gennaio e ad accompagnare il percorso online sono stati i “video-lezione” del professor Aldo Giannulli. Nelle scorse votazioni, il popolo dei Cinque Stelle si era pronunciato in favore del proporzionale e per dei collegi elettorali di dimensione “intermedia”. Sono i primi esperimenti del Movimento 5 Stelle per quanto riguarda la partecipazione diretta. Qualche giorno fa, è stata depositata alla Camera la prima proposta di legge emendata dalla rete sull’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. In quel caso però, l’intervento degli iscritti al Movimento ha riguardato proposte di emendamento e suggerimenti di modifica. Per la legge elettorale invece, l’intento dello staff di Grillo e Casaleggio, è quello di accompagnare passo dopo passo i militanti e chiedere l’opinione diretta sui singoli punti. La preoccupazione dell’ala più critica del Movimento, è quella di avere pronto il disegno di legge troppo tardi. Il processo infatti, secondo le previsioni, sarà terminato per fine febbraio e a quel punto l’Italicum potrebbe già essere stato approvato dal Parlamento senza che i grillini abbiano avuto l’opportunità di dire la propria opinione sull’argomento.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Valle d’Aosta style: il voto è cash

prev
Articolo Successivo

Renzi: “Letta giochi a carte scoperte. Italicum? Non fa vincere Berlusconi”

next