Non usa mezzi termini il deputato europeo dei Verdi, il tedesco Daniel Marc Cohn-Bendit, nell’opporsi all’idea del leader del M5S Beppe Grillo di indire un referendum che possa mettere in discussione la presenza dell’Italia nella moneta unica. “Uscire dall’Euro? Ma che, è matto?”. Tuona Cohn-Bendit durante una conferenza stampa a Milano per presentare una serie di iniziative italiane dell’European green party: un nuovo simbolo per l’Italia e l’idea di avviare sul web le primarie, per scegliere il nome del prossimo segretario europeo del movimento. Secondo Cohn-Bendit non si può mettere in discussione l’unità europea. “Anche se a livello sociale e nelle politiche ambientali – ha aggiunto l’europarlamentare – è stato fatto poco, in futuro ci si dovrà confrontare con nazioni come la Cina. L’Italia, la Germania o la Francia (che tra trent’anni nemmeno saranno più nel G8) da sole non avranno mai la forza per contrattare con queste superpotenze; per cui se non vogliamo che trionfi un modello cinese, che in questi giorni, con la tragedia di Prato, ha dimostrato tutta la sua improponibilità, dobbiamo restare nell’alveo di un’Europa unita, per aver la forza di combattere”. All’incontro con Daniel Cohn-Bendit era presente anche Umberto Ambrosoli, leader del Patto civico in Regione Lombardia, anch’egli europeista convinto. “Lo dobbiamo ai nostri giovani – ha detto l’eruoparlamentare – perché solo nell’ambito di un’Europa unita sarà possibile per loro trovare una qualche speranza nel futuro”  di Fabio Abati

 

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